Stoner

Nella postfazione di Peter Cameron viene descritto molto bene il vero valore di questo romanzo.

La vita di William Stoner è piatta e desolata; viaggia poco, fa lo stesso lavoro per tutta la vita, è infelicemente sposato, non viene considerato dai genitori, ed ha pochi amici.

La bravura di John Williams sta proprio nel rendere interessanti le 322 pagine che compongono il testo.

Scrive Cameron: “E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con effetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria”.

E cito ancora “qualità della scrittura”, “sensibilità” e “implacabile chiarezza”.

Il personaggio di Katherine Driscoll dà una vera scossa al libro, che fino a quel momento non mi aveva convinto al 100%. Da lì in poi, la strada è tutta in discesa!

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3 thoughts on “Stoner

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