L’uomo verticale

Se dico che Davide Longo ha scritto il The Road italiano qualcuno si offende? No perché L’uomo verticale ha molto del libro di Cormac McCarthy, forse gli manca solo quell’aria post apocalittica, ma il resto credo che ci sia tutto. Desolazione, barbarie, perdità di senno, violenza, inciviltà, atrocità, vandalismo, pietà, umanità e un elefante.

Coltre invisibile

Nessuno mi aveva mai detto che il dolore assomiglia tanto alla paura. Non che io abbia paura: la somiglianza è fisica. Gli stessi sobbalzi dello stomaco, la stessa irrequietezza, gli sbadigli. Inghiotto in continuazione. Altre volte è come un’ubriacatura leggera, o come quando si batte la testa e ci si sente rintronati. Tra me e … Continua a leggere

A meno che non sia tu a volerlo

Alla gente piace che le racconti i fatti tuoi, a giuste dosi, con un tono modesto, intimo, e allora credono di conoscerti, ma non è vero: sanno cose su di te, perché quello di cui vengono a conoscenza sono dati, non sentimenti, non la tua opinione su determinati argomenti, non come ciò che ti è … Continua a leggere

Sassari campione

In pochi ci credevano ad inizio stagione e invece Meo Sacchetti è riuscito a portare ben tre trofei sull’isola sarda. Tanta stima per l’uomo, per la persona, ancora prima che per l’allenatore. Sembra davvero una persona semplice che crede in quello che fa, che crede nel suo team, nei suoi giocatori, che li stimola a … Continua a leggere

Rughe

Con un titolo così di che cosa potrà mai parlare questa graphic novel scritta e disegnata da Paco Roca? Il protagonista si chiama Emilio, anziano con il morbo di Alzheimer, che si ritrova ricoverato in una residenza per anziani. Sbattuto lì perché i figli non riescono più a stargli dietro. In poco più di 100 … Continua a leggere

Due gradi e mezzo di separazione

Come avrete capito dai miei ultimi post, in questi giorni stavo leggendo Due gradi e mezzo di separazione di Domitilla Ferrari. Mi è piaciuto molto; lei è proprio brava a delineare una sorta di linea guida del mondo del web, ma non solo, perché alla fine spesso online e offline coincidono. Uno degli aspetti che … Continua a leggere

Nuovi legami

Lo psicologo Adrian Ward ha spiegato su Scientific American che condividere informazioni personali aiuta la formazione di nuovi legami sociali, perché crea ulteriori aree di contatto. Inoltre, dato da non sottovalutare, permette a ognuno di noi di crescere e migliorare grazie ai feedback ricevuti. Domitilla Ferrari – Due gradi e mezzo di separazione

Twitter

Buoni motivi per essere su Twitter: -perché è divertente, anche se non sei divertente tu; -perché c’è tantissima gente interessante (ma anche meno interessante, ignorante o antipatica, come in tutto il mondo, del resto); -perché se ti segue la gente giusta hai a disposizione un pubblico di esperti che ti può risolvere al volo dei … Continua a leggere